Ragusa, IT, 19 novembre 2020 – ʺLa sentenza di oggi della Corte di Giustizia dell’Unione Europea chiarisce che il cannabidiolo non è uno stupefacente, anche se estratto dalla pianta di canapa nella sua interezza. Questa pronuncia apre la porta all’affermazione del mercato europeo dell’industria del CBD e mette Canapar, la società più grande in Europa nella trasformazione della canapa, nelle condizioni di dominare il business mondiale del cannabidiolo. Questo vantaggio non apparterrà solo a Canapar ma anche a tutte le aziende agricole che, negli ultimi due anni, hanno creduto in noi e hanno lavorato con noi. Oggi è un giorno importante e siamo certi che questa decisione avvantaggerà tutto il settore che da tempo è limitato da pregiudizi e da interpretazioni restrittive, non orientate alla crescita economica. Inoltre, l’apertura della Corte consentirà di sviluppare prodotti di sempre maggiore qualità, frutto della ricerca e dello sviluppo che riteniamo parte imprescindibile del progetto e di cui ringraziamo tutti i nostri partner accademiciʺ.

Così Sergio Martines, CEO Canapar Corp., commenta la sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea sulla questione della produzione e della commercializzazione del CBD, qualora esso sia estratto dalla pianta di Cannabis Sativa nella sua interezza e non soltanto da parti di essa.